
Radice quadrata di due
1,41421356237309… è il numero che esprime la diagonale di un quadrato uno. E non può essere definito come la radice quadrata di due. Per il semplice fatto che, questo quadrato non esiste. Una affermazione innegabile. Infatti, non é possibile dimostrare il contrario. E poi, nessuno è mai riuscito a trovare quel numero che elevato a se stesso restituisce la superficie di un quadrato due. E mai ciò potrà avvenire.
In questo contesto, per ciò che mi riguarda, per essere certi che una superficie sia un quadrato è sufficiente elevare un qualsiasi numero reale per se stesso. E con l’articolo “Radice quadrata perfetta” ho già elevato al quadrato i numeri da uno a nove e mostrato che, queste potenze, non possono avere come cifra terminale: 2; 3; 7; 8. In altre parole se considero che, nel sistema decimale, tutti i numeri reali sono una combinazione di numeri da zero a nove. Allora ciò vuol dire che, per quanto si voglia allungare un numero da elevare a se stesso, non potrà mai terminare per due, tre, sette o otto.
Comunque sta di fatto che, la radice quadrata di due, è stata accettata dalla comunità senza nessuna prova che lo sia. E non è la sola radice. In vero, tutti i quadrati che intercorrono tra un perfetto e il successivo sono una frazione accrescitiva del primo. Un errore di valutazione, non secondario, visto che la dimostrazione dell’irrazionalità dei numeri si basa sull’ipotesi di questa esistenza.

Radice quadrata di due
1,41421356237309… è il numero che esprime la diagonale di un quadrato uno. E non può essere definito come la radice quadrata di due. Per il semplice fatto che, questo quadrato non esiste. Una affermazione innegabile. Infatti, non é possibile dimostrare il contrario. E poi, nessuno è mai riuscito a trovare quel numero che elevato a se stesso restituisce la superficie di un quadrato due. E mai ciò potrà avvenire.
In questo contesto, per ciò che mi riguarda, per essere certi che una superficie sia un quadrato è sufficiente elevare un qualsiasi numero reale per se stesso. E con l’articolo “Radice quadrata perfetta” ho già elevato al quadrato i numeri da uno a nove e mostrato che, queste potenze, non possono avere come cifra terminale: 2; 3; 7; 8. In altre parole se considero che, nel sistema decimale, tutti i numeri reali sono una combinazione di numeri da zero a nove. Allora ciò vuol dire che, per quanto si voglia allungare un numero da elevare a se stesso, non potrà mai terminare per due, tre, sette o otto.
Comunque sta di fatto che, la radice quadrata di due, è stata accettata dalla comunità senza nessuna prova che lo sia. E non è la sola radice. In vero, tutti i quadrati che intercorrono tra un perfetto e il successivo sono una frazione accrescitiva del primo. Un errore di valutazione, non secondario, visto che la dimostrazione dell’irrazionalità dei numeri si basa sull’ipotesi di questa esistenza.
Radice quadrata di due
A questo punto, per chiarire l’idea, è sufficiente guardare la prossima figura. Anche Pitagora per arrivare all’omonimo Teorema ha dovuto, per forza, effettuare la somma geometrica dei primi due quadrati perfetti (A + B) = C:
La somma geometrica dei quadrati, non corrisponde più con quella aritmetica. Anche se le due aree sono uguali, il quadrato B è diventato una frazione di A. E poi, la radice quadrata di “due” non produce la superficie quadrata due.
A questo punto, per chiarire l’idea, è sufficiente guardare la prossima figura. Anche Pitagora per arrivare all’omonimo Teorema ha dovuto, per forza, effettuare la somma geometrica dei primi due quadrati perfetti (A + B) = C:
La somma geometrica dei quadrati, non corrisponde più con quella aritmetica. Anche se le due aree sono uguali, il quadrato B è diventato una frazione di A. E poi, la radice quadrata di “due” non produce la superficie quadrata due.
Superficie due non è un quadrato
Dunque, a dare ragione ai numeri. Si deduce che la superficie due, anche se di poco, è un rettangolo o comunque una figura diversa dal quadrato. Perciò non può avere la radice di un quadrato. E con l’articolo sul Gnomone, Punto di vertice e costante K si spiega meglio il fenomeno.
Invece, per produrre una superficie due, i quadrati interi devono rimanere tali. In questo caso però, le due aree, in qualsiasi modo si vogliono mettere non possono formare un quadrato. Almeno, finché non si completano i quattro quarti. Cioè, non prima che formano un quadrato perfetto.
In entrambi i casi, A e B, non perdono alcun punto a = b. Tanto che, si possono sovrapporre quindi sono uguali a = a (quarto Assioma). E questo vale per tutta la progressione geometrica degli interi.
Ecco perché preferisco riferirmi alla diagonale di un quadrato uno con K10 = 1,41421356237309… e non più con √2. Comunque sia, forse, potresti trovare utile anche l’articolo sulla “radice quadrata perfetta” o se sei interessato a scoprire altri quadrati allora è consigliato leggere “Progressione geometrica“.
Dunque, a dare ragione ai numeri. Si deduce che la superficie due, anche se di poco, è un rettangolo o comunque una figura diversa dal quadrato. Perciò non può avere la radice di un quadrato. E con l’articolo sul Gnomone, Punto di vertice e costante K si spiega meglio il fenomeno.
Invece, per produrre una superficie due, i quadrati interi devono rimanere tali. In questo caso però, le due aree, in qualsiasi modo si vogliono mettere non possono formare un quadrato. Almeno, finché non si completano i quattro quarti. Cioè, non prima che formano un quadrato perfetto.
In entrambi i casi, A e B, non perdono alcun punto a = b. Tanto che, si possono sovrapporre quindi sono uguali a = a (quarto Assioma). E questo vale per tutta la progressione geometrica degli interi.
Ecco perché preferisco riferirmi alla diagonale di un quadrato uno con K10 = 1,41421356237309… e non più con √2. Comunque sia, forse, potresti trovare utile anche l’articolo sulla “radice quadrata perfetta” o se sei interessato a scoprire altri quadrati allora è consigliato leggere “Progressione geometrica“.



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